Prototipo di macchina scalabile per Friction Stir Extrusion sviluppato da Antem S.r.l. per applicazioni industriali avanzate

Una tecnologia avanzata che supera i limiti della fusione tradizionale

Antem S.r.l. presenta la dimostrazione funzionale di un prototipo di macchina scalabile per il processo di Friction Stir Extrusion (FSE), una tecnologia industriale avanzata per la deformazione plastica solida dell’alluminio.
La dimostrazione rappresenta un passo significativo nella trasferibilità della tecnologia dal laboratorio all’ambiente industriale, ponendo le basi per applicazioni produttive concrete.


Progetto cofinanziato – informazione e pubblicità

Il presente contenuto si riferisce alle attività del progetto “S.Ma.R.T. Chips – Special Machine for Recycle of meTal Chips”, cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Siciliana nell’ambito del Programma Operativo FESR Sicilia 2014–2020 – Asse 1 – Azione 1.1.5.

  • CUP: G68I18000710007
  • Codice Caronte: SI_1_22978 – PR.ATT. 736
  • Partenariato: Antem S.r.l. (capofila) – Università degli Studi di Palermo (partner)
Prototipo di macchina per Friction Stir Extrusion sviluppato da Antem
Regione Siciliana – Programma Operativo FESR Sicilia 2014–2020
Antem S.r.l. – impresa capofila del progetto S.Ma.R.T. Chips
Università degli Studi di Palermo – partner scientifico del progetto

Che cos’è il Friction Stir Extrusion (FSE)

Il Friction Stir Extrusion è un processo di lavorazione allo stato solido in cui l’attrito e la deformazione plastica della materia prima producono un materiale estruso compatto e continuo, con proprietà meccaniche potenzialmente superiori rispetto alle tecnologie tradizionali di fusione, come la pressofusione o la colata.

Il processo è particolarmente interessante perché opera a temperature più basse, richiede minori apporti energetici e consente di ridurre in modo significativo scarti ed emissioni rispetto ai cicli convenzionali.

Per approfondire i fondamenti teorici e scientifici del processo e i risultati accademici che hanno reso possibile questo sviluppo tecnologico, è possibile consultare l’articolo:
“Friction Stir Extrusion (FSE): il quadro scientifico alla base della macchina Smart Chips”.


Partire dalla scienza per andare verso l’industria

La realizzazione di un prototipo industriale scalabile non nasce da un singolo risultato sperimentale, ma da anni di studio, test e collaborazione tecnica.
Per comprendere più a fondo il contesto scientifico e applicativo della tecnica FSE, si rimanda all’articolo “Friction Stir Extrusion: risvolti nella società industriale – Macchina Smart Chips”, che analizza l’efficienza energetica, la riduzione dell’impatto ambientale e le possibili ottimizzazioni strutturali nei processi reali.


Il prototipo scalabile: evoluzione dalle analisi alla pratica

Dopo anni di sviluppo, Antem ha progettato e testato un prototipo di macchina FSE concepito fin dall’inizio con criteri di scalabilità.

Il modello realizzato ha dimostrato:

  • la capacità di lavorare alluminio puro e leghe diverse in modo continuo;
  • la stabilità del processo in condizioni operative variabili;
  • la possibilità concreta di evolvere verso macchine di taglia industriale.

Il prototipo non è un semplice dimostratore di principio, ma una base ingegneristica concreta per lo sviluppo di soluzioni su misura in ambito produttivo avanzato.

(Qui resta l’immagine del macchinario, una sola volta)


Qual è il vero valore della scalabilità

Una delle principali barriere all’adozione industriale di tecnologie avanzate è la mancata scalabilità.
Antem ha affrontato questo limite dando priorità all’ingegnerizzazione del sistema, progettando una macchina in grado di:

  • adattarsi a differenti volumi produttivi;
  • integrarsi in contesti industriali reali;
  • essere personalizzata in funzione di specifici obiettivi applicativi.

Implicazioni industriali concrete

L’introduzione di una macchina FSE scalabile consente:

  • il riciclo efficiente di scarti e trucioli metallici;
  • la produzione di materiale pieno senza fusione, con maggiore efficienza energetica;
  • la riduzione di emissioni e consumi rispetto ai processi tradizionali;
  • l’accesso a nuove proprietà del materiale, con applicazioni potenziali in settori come automotive, aerospazio e meccanica industriale.

Collaborazioni e contesto

Il progetto è stato sviluppato in collaborazione tecnico-scientifica con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, con il supporto istituzionale della Regione Siciliana e del Dipartimento delle Attività Produttive.
Questo ha permesso di coniugare ricerca accademica ed esperienza industriale, favorendo la trasferibilità tecnologica verso applicazioni reali.


Verso soluzioni su misura

Per Antem, lo sviluppo tecnologico non è un obiettivo fine a sé stesso, ma la base per soluzioni industriali personalizzate.
La macchina FSE scalabile è concepita per integrarsi nei processi esistenti o generare nuove opportunità produttive, in funzione delle esigenze specifiche del cliente.


In conclusione

La dimostrazione operativa di questo prototipo rappresenta un passaggio chiave nel percorso di Antem verso lo sviluppo di macchinari speciali ad alto contenuto tecnologico, in grado di operare in contesti industriali reali con vantaggi concreti in termini di efficienza, sostenibilità e prestazioni.


Approfondimenti consigliati

Collegamento alle competenze industriali di Antem

Per una visione completa delle attività di Antem in ambito di diagnostica tecnica, ottimizzazione dei processi e sviluppo di soluzioni meccaniche avanzate, visita:
https://www.antem.it/diagnostica-e-ottimizzazione-tecnica-per-macchine-impianti-e-processi-industriali/

Di Antem